La crisi del Covid 19 ha messo in luce le carenze della nostra Medicina: il progresso biotecnologico se da una parte ha avuto successi indiscutibili dall’altra ha fallito nella capacità di porgere la mano a chi soffre.
Molte persone si sono sentite abbandonate e sottomesse a regole astratte.
Molte persone hanno avvertito carenza di chiarezza nella gestione dell’epidemia.
Molte persone hanno avvertito di non usufruire di tutte le cure possibili a causa di un sistema sanitario che non adotta come guida il principio del rischio/beneficio individuale ma è sottomesso a protocolli rigidi. Per fondare una nuova visione della Medicina bisogna far appello all’impulso etico individuale che porta al rapporto di aiuto ai propri simili. Pur rimanendo nell’ambito delle leggi vigenti tale impulso non deve subire condizionamenti di nessun tipo.

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